Detrazioni fiscali 2017-10-28T01:59:53+00:00

Montascale2C installa montascale a poltroncina

in case private, in condominio ed all’aperto.

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Tutti i montascale possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

  • iva agevolata al 4% senza dover fare alcuna richiesta
  • detrazioni del 50% dall’irpef (come per le spese di ristrutturazione)
  • detrazioni del 19% per spese sanitarie
  • contributi sull’abbattimento delle barriere architettoniche

SGRAVI E DETRAZIONI FISCALI MONTASCALE

Fonti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate comunicano che anche per l’anno 2017, le disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per ristrutturare la propria abitazione e per l’abbattimento delle barriere architettoniche consentono una detrazione ai fini Irpef pari al 50% (Agevolazione valida fino al 31 Dicembre 2017).

Ci permettiamo inoltre evidenziare che le prestazioni di servizi relativi all’installazione di montascale a poltroncina, servoscala e piattaforme elevatrici, usufruiscono automaticamente dell’aliquota iva agevolata al 4%, anziché quella ordinaria.

Ulteriori Detrazioni:

Secondo quanto previsto dall’art. 13-bis del DPR n° 917 del 22/12/1986 e successive modifiche è inoltre possibile detrarre dall’imposta lorda l’importo pari al 19% della intera spesa sostenuta.

Ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 è possibile detrarre l’importo pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimale di 96.000 € per singola unità immobiliare. La detrazione del 50% (precedentemente fissata al 36% fino a un massimale di 48.000€) è in vigore dal 26 giugno 2012 e sarà applicabile sino al 31 dicembre 2017, tutti i pagamenti effettuati sempre a mezzo bonifico bancario dovranno essere effettuati non oltre il 31 dicembre 2017.

Contributo a fondo perduto della Regione:

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE TRASPORTI, PORTI, LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA – Ufficio Politiche Abitative e Lavori Pubblici

Contributi per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati:

La legge regionale n.15 del 12 giugno 1989 (“Abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative”), e successive modifiche e integrazioni, (legge n° 13/1989), sostiene finanziariamente gli interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici, sia in quelli privati, per garantire un sempre maggiore utilizzo degli spazi edificati a tutti coloro che soffrono di una ridotta o impedita capacità motoria o percettiva. La procedura applicativa della norma, contenente i criteri e le modalità istruttorie, è stata approvata con dgr n.899 del 20 luglio 2007 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, la parte II di tale documento regola la concessione di contributi a fondo perduto per le opere di abbattimento delle barriere architettoniche realizzate in abitazioni private ai sensi dell’articolo 23 bis lettera c) della lr 15/89. La domanda può essere presentata dal richiedente al Comune di residenza dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno.

Aventi diritto alle detrazioni:

Possono usufruire della detrazione Irpef del 19% sull’intera somma della spesa sostenuta, le persone disabili che: “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. L’invalidità deve comportare “menomazioni funzionali permanenti con ridotte o impedite capacità motorie” e deve essere dimostrata con una documentazione medica appropriata. Ha diritto alla detrazione anche il contribuente che abbia fiscalmente a carico il soggetto portatore di handicap.

Possono usufruire della detrazione Irpef del 50% tutte le persone che hanno necessità di installare un montascale o una piattaforma elevatrice (anche se non portatori di handicap), sia nella propria abitazione, in un immobile di proprietà o in un immobile in cui ne è provato l’uso, usufrutto, abitazione, locazione o comodato, purché sito nel nostro territorio. Non risulta obbligatoria la residenza nell’immobile in cui viene installato l’impianto e neppure che sia di proprietà. Inoltre possono usufruire della detrazione anche coloro che risiedono nell’’immobile con contratto di locazione, comodato d’uso o un qualsiasi convivente o familiare.

Procedure per l’ottenimento della detrazione Irpef del 19%:

Ai fini dell’ottenimento della detrazione Irpef del 19%, le persone aventi diritto a tale contributo sono tenute a conservare tutte le fatture inerenti ai costi sostenuti detraendone i relativi importi.

La detrazione viene applicata nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno nel quale si è provveduto al pagamento della spesa.

Procedure per l’ottenimento della detrazione Irpef del 50%:

Ogni pagamento dovrà necessariamente essere eseguito a mezzo bonifico bancario, indicando quanto segue: causale del pagamento, codice fiscale, n° di partita IVA del destinatario del bonifico.

Contributo a fondo perduto della Regione:

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE TRASPORTI, PORTI, LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA – Ufficio Politiche Abitative e Lavori Pubblici

L’ammissione a contributo ed il suo ottenimento sono subordinati ad alcune condizioni oggettive e soggettive ed in particolare:

  1. nell’immobile che beneficerà dell’intervento deve risiedere un soggetto disabile (richiedente);
  2. l’immobile deve quindi possedere una destinazione residenziale;
  3. il richiedente deve essere portatore di handicap o invalido oltre il 66%, riconosciuti come tali da una commissione medica pubblica (ad es. ASL, INAIL, Min. della Difesa …);
  4. il nucleo familiare del richiedente deve possedere un valore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore ai 28.600,00= euro*, così come risulta dalla certificazione rilasciata dall’INPS o da altro soggetto abilitato (es. c.a.a.f.) in base alla procedura generale fissata dalle disposizioni statali (D. Lgs. 130/2000 e DPCM n. 242/2001);
  5. all’atto della domanda i lavori relativi all’intervento previsto non possono essere iniziati anteriormente al 1° ottobre dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda di contributo presso il Comune, fatte salve eventuali deroghe o sospensioni della ricezione delle domande;
  6. il richiedente disabile è anche l’avente diritto al contributo, cioè colui che sostiene la spesa complessiva (ovvero pro quota in caso di impianti o strutture condominiali) e al quale viene liquidato il contributo (l’amministratore del condominio non può rivestire il ruolo di destinatario del contributo);
  7. in caso di impianti o strutture condominiali come l’ascensore, la decisione di eseguire i lavori deve essere assunta dall’assemblea con le maggioranze previste dalla legge (cfr. legge 11 dicembre 2012, n. 220 articolo 5 comma 1);
  8. le opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche devono rispettare sia in fase progettuale, sia nella loro esecuzione le norme tecniche previste dal D.M. 14/06/89 n°236 recante: “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visione degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”;

La procedura di finanziamento si articola secondo i punti seguenti:

  1. l’istanza può essere presentata dal richiedente al Comune di residenza dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno (salvo deroghe o sospensioni);
  2. il comune entro il 31 ottobre di ciascun anno segnala alla Regione tutti i richiedenti ritenuti ammissibili;
  3. sulla base di queste segnalazioni, entro il 31 dicembre la Regione redige una graduatoria generale delle domande, la quale contiene anche tutte le domande non liquidate nella precedente annualità;
  4. successivamente, si procede al trasferimento dei fondi disponibili ai Comuni, sulla base dell’elenco dei soggetti ammessi;
  5. i Comuni infine provvedono alla liquidazione dopo la verifica dei lavori e l’acquisizione delle fatture quietanzate.

Riguardo ai criteri di inserimento in graduatoria e all’ammontare del contributo si rammenta che:

I. l’aggiornamento delle graduatoria è regolato secondo i criteri regionali previsti dalla D.G.R. n. 899/2007 e ss. mm. e ii. I richiedenti ammessi sono inseriti attribuendo a ciascuno un punteggio che tiene conto della minore o maggiore gravità dello stato di handicap, dell’età, della situazione economica del richiedente e solo in ultima istanza dell’ordine cronologico;

II. L’ammontare del contributo è determinato tenendo conto del preventivo di spesa, fino ad un massimo di costo riconoscibile pari a 100.000,00= euro, sommando gli importi derivanti dall’applicazione delle percentuali e degli scaglioni seguenti:

  1. 50% per importi fino a 10.000,00= euro;
  2. 30% per importi tra 10.001,00 e 25.000,00= euro;
  3. 20% per importi tra 25.001,00= e 50.000,00= euro;
  4. 10% per importi tra 50.001,00= e fino a 100.000,00= euro

SCARICA QUI LA MODULISTICA PER CHIEDERE I CONTRIBUTI:

Autocert. Contributo Regione

Domanda Contributo Barriere Arch.

Vademecum Contributo Barriere Arch.

Fonte:

REGIONE LIGURIA
Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Porti, Lavori Pubblici
Via D’Annunzio – 16121 GENOVA – Tel. (010) 54851